Che nottata!
Anche questa notte, Zelda ha dormito in casa. Fino alle 3,50 poi ha iniziato a miagolare confusa come spesso le capita.
Mamma è subito scattata in piedi, ciabatte, vestaglia e torcia in mano ed e andata in salone a vedere, mia sorella ne ha ovviamente approfittato e sono state mezz’ora a farsi le coccole.
Quando quel terribile mix di lumachina sbavante e colibrì frenetico che è Zelda quando si eccita, finalmente si era calmato è apparso alla porta Woody, maledetto inopportuno!![]()
Sgrat, sgrat, sgrat!
Mamma sapeva benissimo di non dovergli aprire sia per non creare un precedente, sia perché aprendo la porta avrebbe svegliato tutti gli altri. Ma il vento era forte, lei pensava anche a una terribile pioggia, quel gatto fesso che spuzza le casette tutto bagnato e il suo senso di colpa ha preso il sopravvento. ![]()
Appena ha aperto la porta se ne è subito pentita: Woody è entrato a testa bassa, senza neanche salutare, e si è piazzato davanti alla credenza delle pappe; Zelda è scesa dal suo trono e gli è andata dietro e Pinky, dal suo lettino a castello sul davanzale alto della finestra, ha sollevato la testolina e aperto un occhio.
Il caos stava per esplodere, lo sapeva benissimo! Ma, nella sua mente, poteva ancora limitare i danni (ingenua) se fosse riuscita a sfamare Woody e Zelda e poi si fossero messi a dormire buoni buoni nei loro rispettivi posti (superingenua, come se non conoscesse mio fratello!).![]()
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