L’amore è amore
Ieri è stata la giornata contro l’omotransfobia. Ci ho riflettuto molto: ne fate spesso di giornate in onore di questo o quello e per una meraviglia pelosa come me sono strane da capire. Poi mi sono ricordata che voi esseri umani fate tante differenziazioni che noi animali non facciamo ed è per questo che non capisco. Fate lotte, guerre e litigate per il diverso colore della pelle, per come uno si sente o la persona che ama. 
Noi gatti siamo di diversi generi e tipi, maschi, femmine e aggiungerei castrati, peli lunghi, medi e corti, arancioni, bianchi, neri, grigi, tigrati o meraviglie pelose come me. Tante razze, tanti generi, ma siamo e restiamo gatti! 
Non ci importa come siamo, chi amiamo o cosa facciamo, l’importante è avere cibo e stare in salute. 
Nella mia famiglia, per esempio, Pinky ama Volpe e Buck e loro lo contraccambiano con passione: si abbracciano, si leccano, si proteggono, si danno un sacco di baci e dormono insieme quasi tutto il giorno. 
Cosa che non fa, nè ha mai fatto con me.
Grazie al suo amore così puro e puzzabava Volpe (ex gattaccio di strada violento che gli altri miei fratelli ancora temono) ha smesso di sentirsi solo.
E tutti noi ne siamo felicissimi! 
Zelda che del prototipo/stereotipo della gattina dolce si può dire che ha solo il nome, in realtà un gatto alfa, fa le lotte per il territorio, soffia, graffia e insegue anche i gatti più grossi. E poi ama solo gli esseri umani, lei ha addirittura fatto un salto di specie!
Noi felini siamo semplici, forse troppo semplici!
Tra di noi ci giudichiamo per come siamo, non per chi siamo: vediamo se un gatto è buono, placido e dolcino oppure violento, litigioso e rancoso, ci interessa molto di più il carattere del resto ecco.
E questo, forse, anche perché non abbiamo la reale percezione di noi stessi e delle caratteristiche feline. Voglio dire conosciamo alla perfezione alcune zone del nostro pelo, quelle su cui ci concentriamo a leccarci e lisciarci, ma non abbiamo una reale idea di tutto il contorno e infatti davanti allo specchio molti di noi litigano con il proprio riflesso! 
Non avendo grande percezione di noi, non abbiamo neppure un’idea precisa di cosa siamo e di conseguenza non ci creiamo un’idea preconcetta di cosa sia giusto o sbagliato. 
Noi ci incontriamo, ci annusiamo i sederi e se l’altro non si arrabbia per motivi di invasione di territorio, passiamo oltre senza giudicare.
E senza giudicare è davvero bellissimo!
Senza giudicare non c’è bisogno di instituire una giornata per difendere i diritti del gatto arancione o del gatto a pelo corto, perché nessuno di noi penserebbe mai di limitarli per motivazioni così felinamente inutili.

