Buck e la medicina

Ieri sera, dopo mille ninne sul lettino di Pinky, Buck ha deciso di alzarsi e, come al solito, sgranchirsi le zampe, ravanarsi nelle orecchie alla ricerca di non so quale tesoro e poi correre da mamma sul divano. Le si è abbattuto addosso con la delicatezza di bufalo, ha acceso il trattorino e ha cercato la mano di mamma per farsi accarezzare.

Senza minimamente pensare che già c’ero io dall’altra parte.

Perfidone! 😾

Comunque mamma, per equità visto che io ne avevo già ricevute tante, ha cambiato la mano con la quale teneva il libro e lo ha accarezzato. Mentre leggeva, la sua mano correva sulle cicciosità muccose di mio fratello, finché uno strano bozzo ha attirato la sua attenzione. 🙀  E mentre immediata saliva l’ansia, mamma ha posato il libro, preso in braccio mio fratello e ispezionato il suo corpo, immaginando già cose orribili. Pessima mamma che pensa sempre al peggio! 😿

Invece, per fortuna, guardando bene c’era “solo” parecchio sangue e un bel taglio, con relativo ascesso probabilmente. Come per magia è riapparsa la nostra simpatica valigetta dei farmaci, il disinfettante e il classico antibiotico da ferite.

Con sei gatti, di cui quattro maschi scemotti, dovremmo avere un’intera stanza piena di questo antibiotico! Altro che tutte le scarpe di mamma, scatole e scatole di antibiotici per gatti!! 😹 😹

Dargli la pasticca invece è stato decisamente meno immediato, anzi è stato bel problema!

Dovete sapere che, inspiegabilmente, Buck ha tantissimi denti, secondo me sono almeno due file, come gli squali! 😹 😹  Grandi, piccoli, medi, troppi denti, io non ne ho mica così tanti! E quindi non è affatto facile aprirgli la bocca e sparargli la medicina dentro, come invece mamma fa con noi. I wurstel erano finiti con Zelda (o papà) e lui continuava a sputare la pasticca.

Anche se i miei erano in visibile difficoltà, io mi stavo divertendo tantissimo a vederli rincorrere quel cicciopanzone che scappava per casa. 😸  È grasso, ma mica scemo! Gli faceva le finte! 😹 😹 

Era esilarante vedere quelle chiappone sballonzolanti trotterellare verso i più piccoli pertugi o sotto il tavolo per non farsi prendere. Io stavo sul divano e mi godevo la scena, cercando di prevedere le sue mosse e quelle dei miei che, essendo in due, riuscivano ad acchiapparlo e a infilargli la pasticca in bocca, ma quando lui la risputava erano più occupati a raccoglierla che a trattenerlo. E allora Buck, sveltissimo, svicolava e riprendeva la sua corsa morbida.

Questo balletto si è ripetuto per tre volte, poi ho visto la scintilla negli occhi di mio fratello, ha puntato la credenzina ed è partito come un fulmine. 😼 😹  Sapevo cosa aveva in mente e sapevo anche, benissimo, come sarebbe andata a finire. In realtà chiunque, vedendo il gattone che è e lo spazio ristretto in cui sperava di infilarsi, avrebbe pensato la stessa cosa e infatti in un battibaleno eccolo lì: incastrato! 😹 😹

Mezzo gatto sotto la credenza e mezzo gatto fuori. 😹

E ovviamente la parte che era fuori era la più buffa: mezza pancia, il culone, la coda e le zampe dietro che come una ranocchia spingevano invano. Mamma e papà si sono fermati a guardarlo ridendo.

“Bucky, amoremio, dubito che riuscirai ad entrare là sotto! Neanche se ti cospargo di burro ci entri!!” Sghignazzava mamma. Dopo averlo scastrato, tra una risata e l’altra, papo lo ha preso in braccio e finalmente sono riusciti a dargli la medicina, poi è scappato via.

Domattina dovranno assolutamente ricomprare i wurstel, per quanto davvero divertente, non potranno ripetere questo spettacolino per tutta la settimana.

Certo che se però domani faranno il bis, io sarò in prima fila ad applaudire! 😹 😹 😹

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