L’ora della noia
Il pomeriggio è da sempre il momento di massima noia per il mio fratellino Pinky: ogni giorno da quando è con noi, superate le 6, lui comincia a fare dentro e fuori millemila volte, smangiucchiando croccanti, ma per lo più facendomi dispetto, finché mamma non lo caccia. 
Ci sono dei giorni, poi, che il momento noia raddoppia perché fuori sul patio ad attenderlo quando esce con la coda frullino e una voglia matta di combinare guai non c’è nessun dei fratelli, perché magari stanno rubando le pappe a qualche altro gatto (vedi Buck) o stanno facendo giri strani inaspettati (vedi Volpe). 
In quei giorni, quando non ha nessuno da disturbare fuori, raddoppia il disturbo dentro!
E così è un miagolio continuo per entrare, fingere di aver fame, andare verso la cucina e poi deviare all’ultimo per farmi un mega-agguato saltandomi addosso da sotto al tavolo oppure fingere di essere coccolino con mamma e invece poi agguantarle un piede dando mozziconi e zampate da coniglio pazzo. 


In quei giorni l’unico ad assecondarlo è papo che lo adora sempre (è il suo preferito lo sappiamo tutti!) ma soprattutto quando è un rompino iperattivo! 


E allora ridendo gli apre, lo segue e, appena si distrae un attimo, se lo ritrova a correre per casa facendo il verso del piccione con in bocca un elastico preso chissà dove, finché tanto, alla fine, viene sempre a dare fastidio a me.
A quel punto, mamma sgrida a papà, papà sgrida Pinky e lo fa uscire, lui si finge rammaricato, non trova nessuno fuori, fa dietrofront e con la voce più dolcina che ha riprende a miagolare per farsi aprire.
Un devastante circolo vizioso! 

Pinky è sempre stato cucciolo, anzi no cucciolo iperattivo, no cucciolo iperattivo e dispettoso… secondo voi si calmeràmai? O rimarrà giocherellone per sempre? 


