Il tocco di Zelda
In famiglia conosciamo tutti il carattere di Zelda, sappiamo quanto sia scorbutica e quanto poco apprezzi essere avvicinata o, peggio ancora, sfiorata da altri felini.
E ovviamente ci comportiamo di conseguenza in base al nostro carattere: c’è chi, proprio perché sa del suo profondo fastidio, la stuzzica per puro dispetto (vedi Pinky) e chi saggiamente si tiene alla larga. Woody appartiene a quest’ultima categoria, lui sa che lei soffia fortissimo e se lo aspetta, quindi la evita. Ed è per questo che ieri è stato davvero buffo vedere la sua espressione quando Zelda di arrabbiarsi invece lo ha ignorato. 


Era l’ora di pranzo e mamma se ne stava seduta per terra a fare le coccole al mio fratellone, poi come spesso accade, non resistendo alla sua morbidezza, lo ha preso in braccio.
E così se ne stavano accoccolati stretti stretti quando le sue classifiche canzoncine stonate da “amo i miei gatti” hanno svegliato Zelda che ha iniziato ad avvicinarsi alla cucina per uno spuntino. Non ricevendo subito le attenzioni (e soprattutto le pappe sperate) mia sorella ha preso a fare avanti e indietro nei pressi della credenza delle ciotole, strusciandosi una volta alle gambe di papà che cucinava e una volta a mamma che se ne stava rannicchiata con Woody in braccio. Ed è proprio in uno di quei giri che, senza accorgersene, Zelda ha strusciato Woody invece che mamma. 

Lei non se ne è nemmeno accorta, ma Woody sì e ha spalancato gli occhi fissando mamma impaurito in attesa della solita mega sfuriata di Zelda. 
Che invece non è arrivata! Dopotutto lei non si era neanche accorta di chi o cosa stesse stringendo tra le braccia mamma. Io mi sono gustata la scena da sopra il mobile per tutt’e tre le volte che si è ripetuta la scena, con lo sguardo di Woody ogni volta più perplesso. 

Spero che il mio fratellone si sia goduto il tocco di Zelda senza recriminazioni, perché non credo proprio che riaccadrà!


