Abitudini feline
I gatti sono animali abitudinari. E questo lo abbiamo detto mille volte. Ma alcuni gatti abusano della parola abitudine, la sfruttano per forzare la mano a mamma.
E così succede che fanno una cosa una volta, una sola, per pochissimi minuti, ma gli piace tanto e quindi fingono di essersi ormai abituati a quella cosa e costringono mamma a farla per sempre. 

Poi ovviamente la reazione varia in base al carattere: un pazzarellino come Pinky si posiziona davanti alla cosa che vuole o che vuole fare e attende eccitato che mamma capisca al volo; uno lemmatico come Woody si limita a ripetere con costanza i suoi miagolii da finto piccolo finché mamma non si attiva; Buck finge indifferenza leccandosi a casaccio per poi puntare i suoi occhioni dolci su mamma sperando che lei capisca (ma se invece di capire lo coccola, lui è felice lo stesso!
); Volpe attende, silenzioso ma imperterrito e il premio fedeltà alla fine arriva sempre; io miagolo e mi struscio sulle gambe di mamma lasciando mille peli sui suoi leggings finché lei non si ricorda che il giorno prima, per un mocroattimo, abbiamo fatto qualcosa di bello e lo ripete. 

Quella che ha l’atteggiamento più pretenzioso e dittatoriale è ovviamente mia sorella (c’era anche da dirlo?!
) che, vista l’età avanzata, dimentica quasi tutto quello che fa, spesso anche chi è e dove si trova; ma se vuole qualcosa se lo ricorda eccome, e lo ottiene sempre, a suon di miagolii perentori e zampate a tratti furiose. Un caratterino tutto pepe, non c’è che dire! 


